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Personaggi 10: Big Ben Bolt

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Una striscia di Big Ben Bolt, anno 1978

Una striscia di Big Ben Bolt, anno 1978

Big Ben Bolt è una striscia disegnata da John Cullen Murphy, scritta da Elliot Caplin e distribuita dal King Features Syndicate.
Nel 1950, lo scrittore Elliot Caplin (fratello del creatore di Li’l Abner, il cartoonist Al Capp) suggerisce a Murphy di illustrare una striscia comica sulla boxe che aveva in mente. La striscia venne in seguito ridefinita per seguire le avventurose vicende di pugile e giornalista “Big” Ben Bolt. Murphy ha disegnato Big Ben Bolt dal 1950 al 1978.
Il King Features Syndicate ha lanciato striscia quotidiana di Ben il 20 febbraio 1950 e la versione domenicale il 25 maggio 1952. Il nome del personaggio è stata probabilmente preso dal poema del poeta inglese Thomas Dunn “Ben Bolt”, molto popolare fin dalla sua prima apparizione nel 1843. Questo non è stato il primo personaggio dei fumetti ad appropriarsi di questo nome: prima di lui c’era stata una serie a vignetta singola intitolata solo Ben Bolt, creata dal fumettista Fanny Young Cory (creatore di altre strip celebri del periodo, come Other People’s Children, Little Miss Muffet), che ha avuto inizio nel 1916 come parodia in lingua inglese di “Ben Bolt”. Non durò a lungo ed era stata completamente dimenticata quando Caplin e Murphy crearono il loro pugile. Murphy venne scelto dal King Features Syndicate grazie a numerosi disegni sul mondo della boxe eseguiti qualche anno prima per la rivista Collier’s.
La serie è molto originale: lo stesso Ben rifiuta lo stereotipo del boxeur come grande macchina tirapugni: è invece un laureato che ha scelto la carriera pugilistica, perché gli piace ed è un bravo pugile (vincendo il campionato mondiale dei pesi massimi nella fase iniziale), non perché gli altri campi non erano aperti a lui. Infatti, quando, nel 1955, un infortunio lo ha portato fuori dal ring, passa al giornalismo.
Murphy occasionalmente utilizzò alcuni assistenti, tra cui Al Williamson ( Flash Gordon ), Alex Kotzky ( Apartment 3-G ), Neal Adams ( Deadman ), John Celardo ( Tarzan ) e Stan Drake ( The Heart of Juliet Jones ). Nel 1971, Murphy è passato a disegnare Prince Valiant ed è stato sostituito prima da Carlos Garzon, poi da Gray Morrow fino alla chiusura dellaserie; Morrow firma la striscia a partire dal 1 agosto 1977, Big Ben Bolt chiude nella prima metà del 1978.
DailyINK, un servizio online creato dal King Features Syndicate per mandare via email fumetti classici e moderni direttamente agli abbonati ad un costo annuo di $ 19.99 (King Features lo descrive come “the all-inclusive subscription service for the true comics fan”. Su un sito web e via e-mail, il servizio DailyINK mette a disposizione più di 90 strisce di fumetti d’epoca e attuali, pannelli, giochi, puzzle e cartoni animati editoriali), ha cominciato ad distribuire Big Ben Bolt a partire da giugno 2010.
Un volume di ristampe è stato pubblicato sempre nel 2010 dalla classic comic press. Ecco il link della scheda relativa:http://www.classiccomicspress.com/pages/john-cullen-murphys-big-ben-boltIn Italia
Un primo tentativo di pubblicazione è stato fatto, nel 1961, dalla casa editrice Astorina delle sorelle Giussani (le creatrici di Diabolik), sulla collana “Albi Okey”, ma ebbe poca fortuna: chiuse dopo meno di due anni.
Tuttavia, ebbe un gran influsso sul fumetto italiano. scrive infatti Gianni Bono:

Angela, grande appassionata di pugilato, rimase folgorata dalle tavole di Big Ben Bolt, che le aveva sottoposto il dottor Ciucci direttore dell’Opera Mundi, l’agenzia che rappresentava in Europa il King Features Syndicate. Soprattutto la colpì il caratteristico uso del retino da parte di John Culley Murphy, tanto che i retini diventeranno un marchio di fabbrica di Diabolik. E allora decise di puntare su questa serie per dare vita alla sua prima pubblicazione destinata ai ragazzi.

Sulle pagine degli albi Okey, oltre a Big Ben Bolt, trovano posto altri eroi cari ai ragazzi dell’epoca. come Maciste, personaggio scritto da Nino Cannata e disegnato da Renzo Orrù che, all’inizio, avrebbe dovuto avere una propria testata, o meno conosciuti, come Dick il giustiziere, di Gino Marchesi. Il primo numero esordisce nel dicembre 1961, l’ultimo nei primi mesi del 1963, per un totale di 28 uscite.
BBB viene poi pubblicato in volume dalla casa editrice F.lli Spada, in due numeri (10 e 23) della serie “i quaderni del fumetto”. la qualità dell’edizione lascia molto a desiderare, soprattutto pr la scarsa qualità della carta.

Lo stile
Sulle storie e la tecnica narrativa di Caplin e Murphy su BBB, scrive Ned sul suo blog:

Le storie di Big Ben Bolt sono semplici, costruite con un impianto classico ma con grande arte e mestiere. Caplin e Murphy sono riusciti a coniugare perfettamente sport, azione, dramma, giallo e commedia rosa (un connubio che oggi riesce solo al fumetto giapponese) e a creare un fumetto che riesce sempre a catturare l’attenzione del lettore e che conserva, ad ogni lettura, quel fascino un po’ “old” che solo certi fumetti riescono a regalarci.

Lo stile del disegno, in effetti, risente abbastanza della lezione di Alex Raymond, ben inteso sulla serie realistico-poliziesca Rip Kirby, sebbene queste reminiscenze siano rese in modo molto personale, grazie soprattutto all’uso dei retini, cui si è accennato già sopra.

Tavola del Big Ben Bolt  di Murphy

Tavola del Big Ben Bolt di Murphy


I retini consentono a Murphy di ottenere una profondità più dettagliata, rispetto all’uso della china; inoltre, soprattutto nelle scene di azione, consente di suddividere più chiaramente il piano dello scontro dallo sfondo coperto a retini.
striscia di Big Ben Bolt

striscia di Big Ben Bolt

Fonti:
Strickler, Dave. Syndicated Comic Strips and Artists, 1924-1995: The Complete Index. Cambria, California: Comics Access, 1995. ISBN 0-9700077-0-1
pagina di Wikipedia su Big ben Bolt
scheda sul database della Fondazione Fossati
http://www.giannibono.com/2011/06/09/pugni-pupe-e-pepite/Nota di copyright:
L’immagine 1 riproduce una striscia domenicale di Big Ben Bolt del 1978, anno della chiusura della serie. Il copyright è degli aventi diritto, secondo le leggi vigenti. L’immagine è qui riprodotta, in dimensioni ridotte e a bassa risoluzione per scopo illustrativo del personaggio, secondo le indicazioni contenute nella pagina di wikipedia che la ospita, disponibile all’indirizzo http://en.wikipedia.org/wiki/File:Bigbenbolt726.jpg


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